sabato 5 maggio 2012

L’origine del c4os

Pazienza e costanza.
Se mai un giorno dovessi tenere un’ipotetica lezione su quali siano le qualita' principali di un videogiocatore direi sicuramente pazienza e costanza.
Ma quand’e' che vi siete accorti di essere “bravi” videogiocatori ?
Io ricordo 4 esperienze in particolare che sono parte del mio passato di piccolo nerd, quando ancora questa parola aveva un valore negativo di sociopatico e sfigato.

La prima ha per protagonista Super Mario Bros 3 per NES. Siamo nel lontano dicembre del 1991 e ho appena ricevuto il gioco in regalo per il mio dodicesimo compleanno. Il secondo capitolo riposa nella sua confezione originale mentre il primo e' proprieta
' del mio amico che per primo, diversi anni prima, mi ci fece giocare a casa sua tirandosela quel tanto che basta per farmi desiderare anche a me il NES (arrivato poi per compleanno). La mia abilita' nei platform era gia' venuta fuori coi precedenti episodi ma questo nuovo mario era strabiliante… nelle animazioni, nelle musiche, nei colori.. introduceva i costumi con le nuove abilita' per Mario e si poteva correre fino a riempire una barra che permetteva di saltare per una distanza maggiore o se ci si era trasformati in procioni (tanooki) si poteva anche volare lassu' nel blu dipinto di blu. Tutte queste novita' sarebbero state la base per tutti i Mario a seguire, fino ai piu' recenti Galaxy su Wii.
Anyway, son li solo soletto che me la gioco a Mario quando improvvisamente fiuto la secret zone e opla', nel castello del world 1, al primo try, spicco il volo poco prima della porta che conduce al miniboss e mi ritrovo con in mano il piffero (non il mio, quello del gioco) che permette di warpare intere aree di gioco. Gioia e tripudio, "chissa' dove minchia sono gli altri" penso… ammesso che ce ne siano ancora nei circa 80 livelli che compongono tutto il gioco.
E mentre ci penso arrivo al world 2. La mappa ha qualcosa di strano e la roccia nella parte alta destra non mi convince. Nel momento in cui ricevo in premio da un hammer brother morto un martellazzo capisco che quella roccia e' stata messa li per un preciso motivo…
mario2
e infatti rompendola col martellone appena vinto scopro la location segreta che mi consegna il secondo flauto \o7. Non trovai mai il terzo da solo (lessi poi su una rivista come ottenerlo) ma i primi due mi bastarono a finire Mario Bros 3 il giorno dopo averlo provato per la prima volta e immenso fu il mio ego quando qualche mese dopo vidi un film americano che parlava (per la prima volta?) di videogames, una pellicola dal titolo “Il piccolo grande mago dei videogames”. Nel film il protagonista, un bambino chiuso in se stesso dopo una tragedia in cui perse la vita sua sorella gemella, era un fenomeno nei giochi arcade degli anni 80 che in quel film erano spudoratamente tutti della Nintendo (dal primo Zelda a Metroid passando per Double Dragon). Non sto a descrivervi tutta la trama, comunque questo ragazzino introverso e muto finisce per partecipare ad un torneo tristissimo in cui lui e il minchione di turno si sfidano a … Super Mario Bros 3 !!! Il film e' palesemente una pubblicita' alla Nintendo (che avra' sborsato non poco) perche' solo un idiota affiderebbe la finale di un torneo a Mario Bros 3 che di competitivo non ha assolutamente nulla. Eppure con gesto spavaldo e espressione da fottesega chi ha pensato alla trama del film ha deciso di usare per la sfida finale il suddetto gioco inventandosi la storia del punteggio come indice di vittoria e sconfitta. Bene, il piccolo nerdino nel bel mezzo della gara scopre tra lo stupore generale del pubblico osservante proprio i 2 flauti che trovai a suo tempo anch’io e vince di conseguenza il titolo mondiale di autistico dei videgames.
Capirete che non avendo nessuno con cui condividere la gioia del mio "mondo", non potendo confrontare i miei risultati con altri, non avendo forum/social network in cui postare la mia gioia, il fatto di vedere che effettivamente quello che avevo trovato era considerato una cosa incredibile da un film sui videogames.. be', mi rese speciale in qualcosa che solo io ero in grado di fare e capire. Ero il piccolo principe di un’ asteroide sconosciuto.
primo livello: easy

La seconda esperienza ha come protagonista Street Fighter 2 per Super Nintendo (SNES). Siamo nell’agosto del 1992 ed ero un piccolo bimbominchia nutelloso che andava alle medie e difendeva a spada tratta da puro fanboy le console Nintendo dalla rivale Sega. Quell’estate presi come premio di promozione il suddetto capolavoro, anteprima assoluta su console e su SNES. Passai tutto il tempo che avevo a disposizione (tanto….) a giocare e giocare e giocare e giocare, sucando in continuazione contro Mr. Bison (versione europea, leggi Bison[eu] = Vega[jp]) ma progredendo ad ogni continue, senza mai incazzarmi una volta e sempre concentrato davanti alla vecchia tv da 15” quasi fossi una specie di ritardato (“quasi”).
Arriva settembre, la scuola riprende e l’amico/rivale con Megadrive diventa il mio perfetto sparring partner per partite in versus all’ultimo hadooken.
La competizione in queste sfide e' molto alta, lui non scherza e spesso giochiamo dei round con Ryu vs Ryu (grazie al cheat per sbloccare i versus con lo stesso personaggio) in cui facciamo entrambi esattamente le stesse mosse per i primi 20 secondi O_o
Il continuo allenamento giova ad entrambi, tanto che il livello massimo di difficolta' (credo 10) non rappresenta piu' nessun problema e posso finirlo senza mai perdere un singolo round. Un giorno (di Novembre) scopro che il negozietto di videogiochi della mia triste citta' ha organizzato un torneo proprio su Street Fighter 2 dello SNES, quota d'iscrizione di 20.000 lire e un bel Game Boy primo modello come premio per la vittoria (piu' vari sconti e cotillons per gli altri due posti del podio).
Non ci penso due volte e aggiungo subito il mio nome alla lista dei partecipanti (una ventina di persone) e assieme a me s’iscrive anche il mio amico sparring.
Poche le regole: ci si sfida al meglio dei 3 incontri: ognuno ha un personaggio principale con cui gareggiare e in caso di sconfitta si puo' scegliere di passare al personaggio secondario e giocarsi il successivo incontro.
Io scelsi Ryu come primario e Chun-li come backup.
Il torneo si tenne qualche settimana dopo, sempre a Novembre, presso il piccolo negozietto.
Era la mia piccola EVO prima che l’EVO stessa e Daigo esistessero (se non sapete chi sono googlate o ammazzatevi).
Gli sfidanti erano di ogni eta' ma io ero decisamente tra i piu' piccini. Alcuni venivano dal cabinato di Street Fighter e avevano poca confidenza con la versione SNES, pensavano di ownare… poveracci, furono i primi a venir eliminati :D
Mi ricordo che il tempo era una merda e pioveva come non mai ma nonostante nel negozio ci fosse piu' gente di quanta ne potesse contenere gli unici suoni che sentivo erano quelli che uscivano dalla tv dove ci si sfidava. I primi incontri li vinsi con scioltezza usando solo Ryu ma ero cosi' teso che le mie mani avevano perso da tempo il calore e parevano due ghiaccioli.
Man mano che gli avversari diminuivano, aumentavano le volte in cui entravo in gioco con Chun-li per ribaltare l’incontro finche' alle mie spalle la gente comincio' a chiedermi perche' avessi scelto come primario Ryu visto sembravo molto piu' forte con la ragazzina cinese.
Nel frattempo il mio fidato partner era stato battuto. Lui, metro di paragone della mia abilita', aveva trovato la sconfitta e mi aveva lasciato solo nel difficile compito di vincere, a pochi passi dalla vetta del roaster. La certezza bimbominchiosa che in finale saremmo stati io e lui spari' con la rapidita' di uno schiaffo, gettando su di me le ombre dello sconforto e dell’impossibilita' di una tale impresa cosi' fuori portata.
Invece inaspettatamente dopo un altro paio d’incontri vinti al bruciapelo ero li, nella finale.. quasi sulla vetta del tabellone. Il mio avversario ricordo che essere parecchio piu' grande di me, forse vicino alle trentina d’anni e anche lui gareggiava con la combo di personaggi Ryu\Chun-li, anche lui palesemente piu' forte con Chun-li che con Ryu.
Ricordo che dopo ogni match si fumava una sigaretta nel negozio (quando un tempo si poteva) e calmava la tensione aspirando un po' di nicotina… un comportamento che mi ricordo' “Ace”, il teppistello del film “Stand by me".
La finale si svolse in un clima di concentrato silenzio, sembrava che tutti nel negozio stessero trattenendo il respiro. Quando le casse della TV emisero l'ultimo "KEEEEEEEEEI OOOOH" e una morente Chun-li cadeva lentamente a terra lui rimase calmo e, guardarmi con un sorriso di circostanza (forse per una frazione di secondo penso' anche di pestarmi) si complimento'... avevo appena vinto la finale e il game boy :-O
Ero io il “piccolo grande mago dei videogames” e l’avevo appena dimostrato ad altre persone, gente del mio campo che parlava la mia lingua.
secondo livello: normal

La terza e significativa esperienza ha come protagonista il gioco Day of the Tentacle, capolavoro punta e clicca di Lucas Art. Comprai a suo tempo il cd-rom dividendo la spesa con un compagno di scuola del liceo il quale ottenne anche l’onore di giocarlo per primo.
A quei tempi (prima o seconda liceo) il mio hardware era un 486 sx25 della Olivetti (recuperato dall’ufficio del babbo) nella pratica e consueta forma a desktop color grigio topo e il suo unico compito era far girare egregiamente: X-Com Terror from the Deep, Doom 2 e Day of the Tentacle.
Mi ricordo di un pomeriggio in cui tale amico mi telefona perche' bloccato in un punto dell’avventura chiedendomi se potevo andare da lui per aiutarlo.
Naturalmente 17 anni fa internet era un sogno e i walkthrough online ve li potevate scordare, i giochi andavano completati con la farina del proprio sacco, il sudore della propria fronte e la puzza dei propri piedi.Al massimo si poteva sperare in qualche guida della propria rivista di VG preferita (100% cellulosa), ma non fu questo il caso.
Insomma non avevamo la piu' palilda idea di cosa bisognasse fare, io piu' di lui visto che il gioco non l’avevo mai minimamente visto (sapevo solo che era un punta e clicca “alla Monkey Island”). Fatto sta che arrivo da lui e senza un minimo di spiegazione o introduzione alla storia mi fa vedere che c’e' sto vomito attaccato al soffitto e dovrebbe tirarlo giu' in qualche modo perche' tutti gli indizi gli suggeriscono che quell’oggetto e' la chiave di svolta per proseguire. Insomma, senza sapere un bel cazzo di niente dei personaggi, della storia o delle azioni fatte mi ritrovo con sto vomito staccare.
Be' che ci crediate o meno, con l’omino (Bernard) salgo al piano di sopra, nella stanza esattamente sopra il vomitazzo, spingo la cassa dello stereo per terra e accendo lo stereo… cosi', ammerda.
Era esattamente quello che bisognava fare, infatti le vibrazioni della musica avrebbero poi scollato il vomito dal soffitto che sarebbe finalmente caduto a terra.
Ok visto cosi' l’episodio perde tutte le sfumature e sembra un cazzata ma concentratevi sui fatti.
Sto mio amico aveva diversi giorni di gioco alle spalle mentre io 0, arrivo li e non e' che provo a caso (concedetemi un girello nelle stanze per capire dov'ero) ma vado diretto all’obiettivo a fare centro perfetto.
Ho trovato anche delle immagini della scena, per i piu' nostalgici:
tentacle 1 tentacle 2
c’e' da dire che io arrivavo dalle esperienze con Monkey Island 1&2 e con Sam & Max hit the road quindi avevo una certa familiarita' con la demenzialita' intrinseca della Lucas e con l’interfaccia del gioco. Pero' cazzo oh, al primo colpo e senza studiare… sono ancora oggi meravigliato :O
Terzo livello: hard

La quarta e ultima esperienza racconta la storia delle mie prime partite in Lan col capostipite di tutti gli FPS: Quake 2.
Siamo arrivati all’universita’ (1999), un’esperienza per me molto breve a livello didattico ma di straordinaria importanza in termini di nerdaggio. In teoria avrei dovuto seguire i corsi di informatica, in pratica quando scoprii l'esistenza dell’aula internet tutto il resto smise di esistere.
Il mio pc a casa, oltre ad essere ancora l'olivetti fesso, aveva la classica connessione 56k (col mitico modem U.S. Robotics) mentre l’universita’ mi metteva a disposizione un bel pc con Windows NT (a casa avevo Windows 98) e un (1) bel Mbit di banda… sembrava di volare sulla rete.
Ben presto feci amicizia con gli altri ragazzi nerd dell’aula che come me condividevano la stessa passione per i videogames e avevano anche una conoscenza software e hardware del pc anni luce superiore alla mia. In breve tempo imparai da loro tutto quello che c’era da sapere su Windows NT e su come un pc era fatto per funzionare.
La vera svolta arrivo' quando si decise di usare l’aula del corso di statistica per fraggarsi a Quake 2. I pc di quell’aula erano sufficienti per far girare il gioco a 640*480 con tutte le opzioni grafiche al minimo ed erano senza scheda audio!! (beati CD dei Manowar).

Quake2S3 Graphic card FTW!!
Vidi per la prima volta Quake 2 dopo aver passato ore e ore a Doom 2. Fu come per Buddha raggiungere l’illuminazione.
La mattina ci si ritrovava nell’aula internet, si vedeva chi c’era e s’andava tutti nell’aula di statistica dove cominciavano gli schiaffi.
Mi ricordo che le prime partite le facevo solo con la tastiera: WASD per spostarmi, le quattro frecce per guardarmi attorno e la barra spaziatrice per sparare… dio che tristezza. Arrivando da Doom 2 ero troppo abituato a quel tipo di gameplay e il balzo nel full 3D richiese diverse partite per essere assimilato ma tempo un paio di giorni ed ero a mio completo agio con la perfetta ed eterna combo mouse &
 tastiera.
Persi completamente ogni contatto con la realta', passavo talmente tante ore a fraggarmi con gli altri a Quake 2 che quando calava il buio e tornavo a casa vedevo il mondo a pixel. All’inizio fui un semplice soldato, carne da macello nei vari free for all, team deathmatch e capture the flag ma non passo' molto tempo che divenni veramente bravo, al pari dei pochi mostri sacri che da subito dominarono la scena quakkiana dell’aula di statistica.
Se all’inizio il fatto che fossi in una squadra piuttosto che nell’altra non aveva importanza, divenni ben presto l’ago della bilancia per la vittoria o la sconfitta e, esattamente come si fanno le squadre di calcio al parco, il primo ad essere scelto dal leader di turno ero spesso io. Esattamente l’opposto di quanto accadeva realmente quando andavo a giocare a calcio al parco con gli amici, dove se possibile giocavano con uno in meno piuttosto che avermi con loro in squadra.
Era la consacrazione che aspettavo, mai il mio cuore e' stato in pace con se stesso come in quei 6 mesi di FPS intensivo. Ero li che giocavo e non dovevo giustificarmi con nessuno (a parte il mio rendimento universitario che era pari a 0). Non importa cosa avrei fatto col mio futuro, in quei 6 mesi capii che qualunque cosa sarebbe successa in questo mondo sarebbe stata superflua se dove terminavano le mie dita cominciavano una tastiera ed un mouse.
Proprio in quel periodo decisi di avere come nickname Capitan Caos (diventato nel tempo solo c4os), in onore al personaggio del film “The Cannonball Run” che da timido e impacciato ciccione diventava un asso del volante trasformandosi con mascherina e mantello nel valoroso capitano.
Quarto livello: Nightmare!


Questi quattro singoli episodi sono i principali responsabili della mia formazione. L’idea di essere bravo in un qualcosa che la massa considerava di nicchia, il sentirsi emarginato da questa realta' priva di stimoli e contemporaneamente essere il padrone di un mondo nuovo ma segreto e' stato la mia fonte di sopravvivenza/ispirazione ed energia per tutto il periodo adolescenziale. L’importanza che i videogames hanno esercitato ed esercitano ancora su di me credo possa essere capita solo da chi ha vissuto esperienze analoghe. Sicuramente se non avessi pensato di esser bravo non avrei continuato a passar il mio tempo libero davanti ad uno schermo :D

Riassunto per MiuTi: ho scoperto di esser un bravo videogiocatore quando ho trovato a tempo record i flauti/warp in mario bros 3, ho vinto un torneo di street fighter 2 su snes, ho sbloccato un enigma di day of tentacle senza mai averci giocato prima e ownavo tutti a Q2. Mi sarei appassionato ai games anche se fossi stato un sucatore come pier4, coccolino o cercatore ?

3 commenti:

Giacomo ha detto...

Il riassunto per Miuti lo avrei messo in grassetto e staccato per farglielo notare meglio!

MiuTi ha detto...

HAsDFOHAçSFAOSçDH il riassunto per MiuTi m'ha fatto mori'

c4os ha detto...

ho rilasciato il DLC con la quarta esperienza oggi, asd