lunedì 8 giugno 2015

Chi e' senza peccato scagli il primo pixel

Viviamo in un periodo strano, un periodo dove la massa cagacazzo che compone il mondo riesce a influenzare aziende (microsoft Xbox One? ) semplicemente generando odio tramite social media.
Difficile dire se sia giusto o sbagliato in quanto il concetto risiede nel giudizio della persona che giudica. La certezza, pero', e' che oggi disponiamo di un grande potere e come c'insegna zio Ben "da un grande potere deriva una grande responsabilita'".
Responsabilita' che abbiamo ampiamente dimostrato di avere recentemente quando abbiam puntato i riflettori sul "fake trailer" di The Witcher 3 :facepalm:

Far notare le differenze e' giusto, piangere e pestare i piedi come stiam facendo no.
Accanirsi in questo modo con Cd Projekt Red lo trovo, personalmente, senza motivo. Oltretutto che da brave persone hanno anche rilasciato un comunicato ufficiale dicendo che sono dispiaciuti e che non era loro intenzione downgradare il gioco ma si son resi conto in fase di sviluppo che la grafica era troppo esosa per gli attuali sistemi. E il risultato finale l'abbiamo sotto gli occhi, sfido chiunque a dire che la grafica sia pessima.
Forse ci siamo abituati male o forse abbiam preso gusto a lamentarci di ogni cosa.

Sta di fatto che il primo caso che mi viene in mente sia quello di Sony con Killzone 2 per ps3.
Vi ricordate la sua presentazione all'E3 del 2005 ? no ? eccola qua sotto:


"la grafica che vedete e' presa direttamente dal gioco, quello che vedete e' il gameplay", con queste parole l'industria videoludica cominciava a prenderci per il culo sul versante grafico.
Ma quello era il 2005 e la gente era divisa in fazioni dalla console war, dove tutto era lecito e si faceva a gara a chi ce l'aveva piu' HD.
Pero' da allora sembra sia diventata consuetudine per le software house quella di presentare un trailer stupefacente (e non parlo di CG, parlo di grafica ingame) che segue un gioco deludente. E internet non lo puoi prendere troppo per i fondelli, alla lunga s' incazza.
Non e' questione di "la grafica prima di tutto" e "chi giudica i giochi dalla grafica non capisce un cazzo", e' una questione di correttezza. Perche' mi fai sognare per poi disilludermi ?
Fammi piuttosto un trailer con la grafica "normale", terra terra, cosi' tutto il mondo nerd e' felice, no ?
No.

Caso ne e' l'attuale trailer di Fallout 4.
3 minuti di splendore per il nuovo titolo Bethesda realizzati finalmente con onesta', con quello che sembra essere il vecchio motore Gamebryo del precedente Fallout 3 e di Oblivion (ma mancano conferme), con animazioni e texture che ti lasciano meh ma che almeno ti mostrano il gioco per quello che e', con possibili spunti di miglioramento da qui alla sua uscita finale.
Insomma un trailer di un titolo AAA finalmente sincero e internet cosa fa ? Ringrazia ?
Macche', tutti a puntare il dito sulla grafica pessima, sulla mancanza di peli del cane, sulle animazioni legnose.
Non voglio fare il vecchio nerd bigotto che sui giovani d'oggi ci scatarra su ma ogni tanto e' sacrosanto ricordare che il gameplay e' quello che determina la bellezza di un gioco, non la sua grafica.
E vorrei che gli altri sviluppatori capissero che questa e' la strada giusta da seguire, specie a pochi giorni dall' E3 dove verremo sommersi da trailers truccatissimi.
Quindi dimostriamo del buon senso e aspettiamo di giocare a Fallout 4 prima di criticarlo o lodarlo.


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domenica 7 giugno 2015

Free DNS con DD-WRT

Un'altro post di tecnicismi nerd...
La mia nuova residenza ha imposto che mi adattassi all'uso dei servizi DNS offerti gratuitamente da vari siti, dato che il mio ip pubblico e' diventato dinamico.
Molti siti offrono questo servizio gratuitamente, e' vero, ma richiedono un "refresh" almeno una volta ogni 30 giorni per poter mantenere il servizio up.
Ci sono due modi per confermare periodicamente il servizio:
Il primo di solito prevede un programma lato client da installarsi sul pc e che ad ogni avvio di sistema comunica col sito del servizio dicendo "hey, sono tizio.freedns.com, questo e' il mio ip e sono attivo"
Il secondo e' usare il servizio integrato all'interno del firmware DD-WRT cosi' si evita di installare spazzatura sul pc.

Il problema purtroppo e' che questi metodi erano validi una volta quando l'abbondanza di servizi gratis era a disposizione dei comuni mortali non paganti. Le compagnie pensavano infatti di offrire servizi free da affiancare a servizi pay sperando che la maggioranza degli utenti facesse poi il gran passo.
Ovviamente niente di tutto cio' si verifico'.
Ed oggi son rimasti davvero pochi siti ad offrire un servizio free con la fregatura di dover confermare direttamente sui loro siti almeno una volta ogni 30 giorni il rinnovo del dns. Una vera rottura di palle.
A poco servono i due sopra citati metodi con questi siti.
In mezzo alla pletora di ciarpame free che infesta la rete un sito si staglia innalzandosi sopra tutti.
Ed e' quello di http://freedns.afraid.org/
L'interfaccia e' spartana al punto giusto, indice di bonta'. Dopo essersi registrati qua e aver confermato la mail andate su Dinamyc DNS e scegliete il nome del dns usando questo template:


Type lasciate A, subdomain il nome che volete avere e come dominio prendetene uno dalla (breve) lista disponibile. Ovviamente i nomi saranno abbastanza ridicoli ma sono free e funzionano. Destination e' ovviamente l'ip con cui uscite su internet. Se non lo sapete usate un qualunque sito di loopback come questo. TTL e Wildcard non van toccati.










Una volta salvato, nel tab Dinamyc DNS apparira' questa riga:
quello che ci serve e' il "quick cron example". Una volta cliccato si apre una nuova pagina con una serie di informazioni, tipo queste (a fondo pagina):
ci serve tenere solo la parte di numeri e lettere DOPO update.php? , ovvero in questo caso "ajZiNGIxTnN6amxXSnlUM1VWVGU6MTQ1NTMzNzk="
Questa bella stringa va messa direttamente dentro DD-WRT sotto Setup -> DDNS compilando i campi in questo modo:

DDNS Service ovviamente sara' freedns.afraid.org, da un paio d'anni a questa parte (ma forse anche prima) i firmware DD-WRT comprendono gia' le impostazioni automatiche per questo sito.
Username sara' l'utente registrato sul sito di freedns, stessa cosa per la password.
Hostname invece sara' il DNS scelto (realanlife.crabdance.com in questo caso) seguito dalla virgola "," e dalla sequenza di lettere e numeri precedentemente ricopiata. Alla fine l'Hostname del nostro esempio sara' realanlife.crabdance.com,ajZiNGIxTnN6amxXSnlUM1VWVGU6MTQ1NTMzNzk=
External ip check dipende se siete sotto altro router o accedete direttamente all'ip esterno, basta vedere l'ip che si e' preso il router nell'angolo in alto a destra.
Force Update Interval e' l'intervatto di tempo in giorni in cui volete che il router aggiorni l'IP al DNS.
Salvate e aspettate qualche secondo per il log. Se il log e' qualcosa tipo :
Sat May 30 11:38:46 2015: INADYN: Started 'INADYN Advanced version 1.96-ADV' - dynamic DNS updater.
Sat May 30 11:38:47 2015: I:INADYN: IP address for alias 'realanlife.crabdance.com' needs update to '12.34.56.78' 
allora avete fatto tutto correttamente. In caso contrario riguardate username e/o password e la stringa di numeri che avete compiato (il quick cron).
La prova finale e' pingare dal prompt di dos il nostro nome dns e osservare che l'ip risolto sia quello con cui usciamo su internet:

ping realanlife.crabdance.com Esecuzione di Ping realanlife.crabdance.com [12.34.56.78] con 32 byte di dati:

And that's all
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giovedì 4 giugno 2015

Don't starve, Together !!

L'attesa e' finita!!
Finalmente il gioco e' stato rilasciato, anche se gli sviluppatori continueranno a trattarlo come Early Access e cosi' sara' fino a data da destinarsi (e questo ci pone davanti ad un complesso quesito: quando un gioco early access smettere di essere tale? Quale gioco e' mai riuscito ad uscire dall'incubatrice mostrando orgoglioso il titolo di gioco completo?).
Ma poco ci frega, perche' finalmente possiamo cercar di non morire di fame assieme ai nostri migliori amici.

yeeeeeeeeeehhhhh
Il gioco e' free per chi come me (o chi per me) c'ha creduto dall'inizio ed e' possessore del single player Don't Starve. Tutti gli altri, da oggi, s'attaccano e devono comprarsi il gioco pagando $$$ Leggi tutto...

martedì 2 giugno 2015

"Please stand by"



livello scimmia: King Kong
psss, clicca sull'immagine

UPDATE
Trailer OUT! ed e' proprio Fallout 4 omgomgomgomg



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venerdì 29 maggio 2015

Nintendo

A volte sento la mancanza dei bei giochi divertenti di una volta. Che in realta' esistono ancora e so anche quali sono ma mi manca il tempo per giocarli. Potrei quindi dire che mi manca il tempo libero che avevo una volta per potermi divertire.
Tutto il mio (poco) tempo libero viene morbosamente assorbito dai giochi online a scariche di daily, quest, patch e upgrade. Il lavoro dopo il lavoro, un fenomeno tutto contemporaneo, un "first world problem". A volte mi diverto, a volte e' solo routine.
Dici "e nei tempi morti?" certo, ad averceli i tempi morti. Non che invecchiando la vita diventi difficile per tutti ma il tempo libero che si aveva ai tempi della beata fanciullezza e' un caro e lontano ricordo quandi arrivi agli 'enta. E come se non bastasse i giochi di oggi fanno di tutto per durare mesi, se non anni, a colpi di early access, DLC, nuove versioni, add-on, mods. Oggi un gioco non e' piu' quel pezzo di software che installi e ciao ma e' un organismo che cresce e vuole essere sfamato ogni giorno.
Tre generazioni di console fa (oggi siamo all'ottava) era pensiero comune che per giocare pronti e via dovevi affidarti alle console. Prima ancora (16-bit e precedenti) bastava inserire una cartuccia e spingere il tasto power su ON. No patch, no DLC, nada de nada. Il gioco era come era, ed era perfetto nella sua semplicita'. Una semplicita' a cui Nintendo ancora oggi si aggrappa, testardamente, cercando di convincere il mondo che quella e' la via giusta da seguire, quello vuol dire divertirsi giocando, quello e' puro gameplay.
Ma il mondo nel frattempo e' cambiato.
Siamo cresciuti con Nintendo che ci teneva per mano e quando finalmente eravamo pronti per entrare nel mondo dei grandi Nintendo c'ha lasciati ed e' tornata indietro a prendere i nuovi arrivati.
"Andate miei figli, andate e non dimenticate mai il significato di divertimento".
Ma noi abbiamo dimenticato.
E le nuove leve guardano quello che facciamo noi, non capiscono e si fan sedurre da tutto quello che dovrebbe essere "accessorio" ad un gioco, non hanno il nostro background per capire. E la grassa macchina del marketing fagocita ogni anno il solito fps, il solito gioco di calcio, il solito action. Cambia la risoluzione, cambia la confezione ma e' sempre il solito polpettone.
Te ne rendi conto in un giorno di scazzo, giochi a Binding of Isaac, scopri Paper Please, Shovel Knight, Rogue Legacy, magari assapori del retrogaming perche' la tua youtube-star che segui te ne ha parlato e per un po' realizzi, lo senti. Ma all'ennesimo nuovo annuncio tipla A ecco che tutto si sfuoca, blur settato su Ultra e r_picmip 0.
Il mercato a cui si affaccia Nintendo e' fatto di eterni peter pan che non vogliono crescere, Nintendo non vuole crescere.
E per quelli che invecchiano il tempo libero non va piu' cercato in casa.
Il tempo libero e' quello che riscopriamo mentre ci spostiamo da un luogo all'altro, molto spesso per lavoro. E' quello il tempo che bramano le software house per smartphone ed e' quel tempo che Nintendo non ha saputo prevedere. Pensava di dominarlo con le portatili ma l'avvento degli smartphone ha cambiato tutto. La loro diffusione e' stata enorme, praticamente ognuno di noi ne ha sempre uno con se e l'utente casual preferisce giocare direttamente sul suo smartphone piuttosto che comprare l'ultima console portatile di turno. A loro non interessa l'enorme parco giochi che si portano dietro o le nuove tecnologie che disperatamente propongono, come la stereoscopia 3D.
I casual gamers da divano sono usciti e si son messi in movimento; sono diventati i casual gamers on the fly da candy crush o temple run e Nintendo s'e' ritrovata tagliata fuori.

L'E3 del 2015 e' alle porte, potrebbe essere il punto di svolta per Nintendo. WiiU non vende, i suoi giochi non vendono. E' successo a Sega ma eravamo distratti, ieri e' capitato a Konami ed e' stato duro da digerire, tra poco potrebbe essere il turno della grande "N".
Se vuole riprendersi la massa di casual gamers non le resta che il mobile game, lo ha capito Konami e lo dice da diversi anni anche Satoru Iwata.
I casuals, dopo un'intensa giornata di mobile game, rientrano a casa e vogliono rilassarsi con grafica iper-realistica e interminabili cut-scene.
Vogliono il cibo sintetico preparato in laboratorio e lasciano che la frutta nel cesto sul tavolo marcisca, dimenticata. Leggi tutto...

mercoledì 20 maggio 2015

"We will pursue mobile games aggressively"

Ed e’ con questo statement che il nuovo CEO Hideki Hayakawa chiude ogni possibile speculazione sul futuro di Konami.
E’ successo cosi’ in fretta che l’effetto sulla pelle e’ quello dell’ ice bucket challenge: un attimo prima hai il misterioso playable trailer “P.T.” con Guillermo del Toro e Norman Reedus al servizio di Kojima e poi *puff* il sogno svanisce, cancellano il progetto, prendono a pesci in faccia Kojima e il magico regno Konami si dissolve con la rapidita’ di Fantàsia.
Solo che non c’e’ Sebastian a dare un nome alla regina.
E capisci che qualcosa dentro di te se ne va, nostalgia di ricordi di giornate volate a passo di joypad.
Giochi per nes, snes, gameboy, ds, ultra64… praticamente ogni console mai esistita (comprese quelle da te non possedute). Perle come The Goonies, Castlevania, Life Force, Metal Gear (il primissimo), Silent Service o Teenage Mutant Ninja Turtles, figli della generazione 8bit. O titoli a te ancora piu’ cari dell’epoca SNES come Axelay, Contra III, Parodius, Teenage Mutant Ninja Turtles IV: Turtles in Time, Batman Returs, tutti i Ganbare Goemon, Lethal Enforces (!!!), Sunset Riders, Animaniacs, Zombies Ate My Neighbors, il bellissimo Adventures of Batman & Robin, Pop’n Tweenbe, Dracula X, Metal Warrior (!!) e i primi Fighting/Perfect Eleven, capostipiti del moderno PES e fedeli compagni di afose estati dove, finestra spalancata e volume esageratamente alto, facevi sapere ai tuoi vicini che avevi appena segnato l’ennesimo gol di campionato. E poi i titoli per PSx, i bellissimi Suikoden, l’immenso e inarrivabile Castlevania: Symphony of the Night, i primi PES, i Silent Hill e il capolavoro assoluto: Metal Gear Solid…



E questa e’ solo una parte, la mia parte (e non sono neanche tutti). Perche’ i titoli che ho messo li ho giocati, li ho finiti, li ho fatti miei.
Niente piu’ ↑ ↑ ↓ ↓ ← → ← → B A Start

Addio Konami, con te se ne va la primavera




UPDATE 
aggiungo questo video coi migliori 10 franchises di Konami, giusto per mettere ulteriori bruschette negli occhi


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domenica 15 marzo 2015

Tunngle ? no grazie (ovvero come usare OpenVPN per hostare games)


C’e’ stato un tempo in cui usare Tunngle per giocare era cosa buona e giusta. L’aggiornamento che ha introdotto le pubblicita’ imbloccabili pero’ ha rovinato tutto. Se c’e’ una cosa che odio sono i banner pubblicitari arroganti che ti arrassano le orecchie coi loro volumi boosted del 300%, come i video su repubblica.it.
Urge attuare una svolta definitiva, basta con le piattaforme simil-vpn. FACCIAMOCI una VPN ! (folla in delirio).
Al solito, occorre scaricare e installare OpenVPN (versione Vista and later) e crearsi le chiavi da distribuire a tutti gli amici che vogliamo si connettano a noi. Non staro’ a riscrivere come farsi le chiavi, ne avevo gia’ parlato qua.
Ora basta configurare il server e lasciare che gli altri si connettano in modo da risultare in lan.
Occorre creare un file con notepad ed editarlo cosi':
port 1194
proto udp
dev tap
ca ca.crt #certificato ssl/tsl
cert server.crt #certificato utente
key server.key #chiave privata
dh dh1024.pem
server 192.168.200.0 255.255.255.0
push "route 0.0.0.0 0.0.0.0"
ifconfig-pool-persist ipp.txt
client-to-client
keepalive 10 120
cipher AES-128-CBC
comp-lzo
persist-key
persist-tun
status openvpn-status.log
verb 3
e salvarlo come server.ovpn
Successivamente si prepara il file da mandare ai vari client:
client
dev tap
proto udp
remote IP_DEL_SERVER 1194
resolv-retry infinite
nobind
persist-key
persist-tun
ca ca.crt
cert client.crt
key client.key
cipher AES-128-CBC
comp-lzo
verb 3
che andra’ salvato come client.ovpn
Assicuratevi di sapere il vostro IP esterno da siti come questo. Se l’IP e’ dinamico occorrera’ registrarsi anche a no-ip per ottenere un dns free che resti fisso al cambiare del nostro ip.
L’ip a cui dobbiamo collegarci andra’ naturalmente scritto al posto di “IP_DEL_SERVER”.
Una volta completati i passaggi si puo’ verificare che tutto funzioni. Presumendo che ci sia un amico con voi e che abbia gia’ fatto/ricevuto chiavi e file e’ il momento di avviare la vpn.
Una volta connessi riceveremo un ip (presumibilmente 192.168.200.1) ma l’icona della connessione dentro “Centro connessioni & sticazzi” sara’ quella di rete non identificata. Per far capire a Windows 7 (or later) che non deve cacare il cazzo bisogna mettergli un fake gateway dentro le impostazioni della scheda, cosi’(solo chi hosta il server vpn deve modificare questo parametro):



I client che si collegheranno non avranno bisogno di modificare nulla perche’ il comando “push "route 0.0.0.0 0.0.0.0" dentro server.ovpn fa in automatico questa cosa. Assicuratevi pero’ di avere i diritti di amministratore quando eseguite OpenVPN (questo vale per tutti), altrimenti ci saranno diversi errori nel file di .log dovuti alla mancanza di autorizzazioni per impostare una route diversa.
Ora che voi e il vostro partner siete connessi in lan tramite vpn dovreste essere in grado di giocare a qualunque gioco che supporti la modalita’ lan esattamente com’era fattibile prima in Tunngle.
L’ultimo passaggio da fare e’ scaricare questo programma: UDPBroadcastForwarder per obbligare windows a forwardare i pacchetti anche alle reti che non siano quella principale. Purtroppo il protocollo tcp/ip e’ vecchio e non esente da bug tra cui il broadcasting di pacchetti che e’ limitato ad una sola interfaccia. Questo si traduce nell’impossibilita’ di trovare la partita del giocatore che sta hostando il game. Nei giochi dove e’ possibile specificare l’ip a mano il problema non si pone ma spesso quest’opzione non e’ inclusa e bisogna affidarsi solo al “quick search” o “find game”. Il programma ha bisogno di WinPcap come requisito per funzionare. Una volta preparato l’ambiente, basta cliccare sull’exe e lasciare che lavori da solo, senza bisogno di ulteriori configurazioni (si ringrazia Johannes Götze per aver creato quest’utilissimo programma e per avermelo procurato).
Se siete tra i fortunati possessori di un router con firmware DD-WRT sappiate che e’ possibile attivare il bridge vpn anche da li e rendere tutto piu’ facile e semplice, magari spieghero’ come… nel frattempo disinstallate pure Tunngle e i suoi nuovi e meravigliosi ads. Leggi tutto...